FAQ

“Yoga significa unione:

unione di mente e corpo, unione di sé con il divino,

unione con gli altri e così via.

È una disciplina che parte dal corpo e

si estende alla filosofia e alla meditazione;

lavora sul concreto per sondare se e cosa ci sia oltre.”

Sri K. Pattabhi Jois

NON HAI MAI PRATICATO YOGA?
  

BISOGNA ESSERE FLESSIBILI PER FARE YOGA?

 L’obiettivo dello yoga non è quello di arrivare a fare posizioni complicate, piuttosto, sono queste fantastiche espressioni del corpo umano ad essere il risultato di lunghi anni di lavoro, dedicati alla pratica e allo studio dello yoga.

Il vero obiettivo dello yoga è quello di portare equilibrio e armonia nel corpo e nella mente per raggiungere uno stato di benessere fisico e mentale, e per arrivare a questa condizione, la flessibilità ha una importanza veramente relativa.

CON QUALE FREQUENZA VA PRATICATO LO YOGA?

La realtà è che lo yoga funziona al meglio se viene fatto con regolarità, e sarebbe sufficiente fare 10-15 minuti di Yoga al giorno, tutti i giorni, per ottenerne un grosso beneficio psico-fisico. Diversamente, va bene anche fare venti minuti o mezz’ora a giorni alterni, due volte la settimana o anche un’ora la settimana.
Questo processo, però, dovrebbe essere graduale. Lo yoga non deve essere vissuto come un imposizione, ma come una cosa che si ha veramente voglia di fare.

POSSO FARE YOGA ANCHE SE HO UNA PATOLOGIA O SONO INFORTUNATO?

Certo che si! 
Anche se in realtà,  per raggiungere l’obiettivo più elevato dello yoga, e cioè lo “stato di beatitudine”, lo stato in cui la mente è libera dai pensieri e dalle sensazioni, è necessario che il corpo sia purificato, cioè libero dalle tossine, e che la mente sia libera dalle afflizioni, cioè dalle cose che la distraggono.
La malattia, in questo processo, è vista come un impedimento.
In pratica, però, la maggior parte delle persone si avvicina allo yoga per guarire da un qualche fastidio fisico, o per trovare pace e serenità mentali. Lo yoga si rivela quindi uno strumento terapeutico per guarire da molti disturbi, come per esempio ansia e stress e la lista è davvero lunghissima e va dalle più comuni emorroidi, ai disturbi della vista, diabete, asma, artrite, ernia del disco, impotenza, insonnia, mestruazioni irregolari, obesità, sciatalgia… 
Prima di avvicinarti alla pratica dello yoga, soprattutto se soffri di una patologia particolare, è utile comprendere qual è il tipo di yoga più adatto alla tua condizione.

QUAL È IL MOMENTO MIGLIORE PER FARE YOGA?

Il momento migliore per fare yoga è la mattina appena svegli, in quanto la mente è ancora in uno stato di tranquillità.
fare yoga la mattina è particolarmente indicato poiché la mente è maggiormente predisposta all’interiorizzazione, e l’attività fisica che svolgiamo, attraverso la pratica delle posizioni, attiva il nostro metabolismo, dandoci la carica e l’energia necessaria per affrontare la giornata.