top of page
  • Immagine del redattore°Claudia°

Scopri l'attivazione °Bioenergetica -Pranayama

Aggiornamento: 24 mar 2020

*Bioenergetica, il nome di per sé un progetto, perché contiene la radice etimologica di tre concetti fondamentali per un'esistenza smagliante: attività, vita (da bios) ed energia. L'attivazione bioenergetica è infatti una pratica che lavora in modo organico su tutti i livelli dell'essere umano (corpo, mente, emozioni), integrando il pranayama avanzato con tecniche di visualizzazione applicata all'anatomia umana e all'utilizzo di una volontà focalizzata.

<< L'attivazione bioenergetica è un processo interiore che ha come obiettivo quello di purificare, riequilibrare e rivitalizzare corpo, emozioni e mente e potenziare la propria forza vitale, apportando profondo benessere psicofisico, rilassamento e rallentamento di processi di invecchiamento >>

I TRE PASSI DELL'ATTIVAZIONE BIOENERGETICA

°1 RESPIRAZIONE

Nella pratica delle attivazioni bioenergetiche si esplora in profondità l'effetto di una pratica respiratoria consapevole sul benessere e la salute del corpo "respirare è come nutrirsi: può essere fatto in modo consapevole o inconsapevole". Diventare consapevoli del nostro respiro ci àncora al momento presente: diventiamo presenti a noi stessi e padroneggiamo la chiave di tutte le trasformazioni interiori. Respiriamo circa 21.600 volte al giorno (una media di 15/30 volte al minuto). Ogni singolo respiro alimenta la combustione di ossigeno e glucosio e produce l'energia necessaria a ogni processo vitale, fisico, mentale ed emozionale(con un consumo di energia nettamente superiore per i processi mentali, rispetto a quelli del movimento). Una respirazione consapevole e profonda, lenta, naturale e ritmica consuma meno energia, fornisce una quantità maggiore di ossigeno a cellule e organi, aumenta l'energia vitale e ci permette di vivere più sani e più a lungo. Il respiro corto, veloce e toracico - solitamente connesso a uno stato ansiogeno o a una condizione di paura - utilizza solo una minima parte la capacità polmonare. Questa modalità di respirare è considerata scorretta e nociva perchè riduce la quantità di ossigeno e forza vitale portando a un maggiore dispendio di energia e all'affaticamento dell'intero sistema vitale.

°2 VISUALIZZAZIONE CREATIVA

Ciascuno di noi può verificare facilmente l'impatto della mente e della visualizzazione creativa sulla biologia del proprio corpo: chiudiamo gli occhi e visualizziamo davanti alla nostra bocca, un limone ancora verde e particolarmente aspro, immaginiamo di odorarlo, poi addentarlo. Se la visualizzazione è sufficientemente realistica immediatamente la salivazione del cavo orale aumenterà. La visualizzazione creativa può essere sviluppata e utilizzata per facilitare tutti i processi di guarigione. Ed è questa l'ottica con cui è inserita nel processo dell'attivazione bioenergetica .

°3 IL RUOLO DELL'INTENZIONE

Il terzo elemento presente nelle attivazioni bioenergetiche accanto alla giusta respirazione e alla corrette visualizzazione creativa è la corretta intenzione. Possiamo paragonare l'intenzione a un GPS interiore: le persone motivate e con un'intenzione incrollabile hanno enormi possibilità di arrivare a destinazione, perché allineano il loro essere alla direzione corretta, indipendentemente dalle situazioni o dagli avvenimenti esterni. Per prima cosa stabiliamo un' intenzione specifica, poi focalizziamoci e centriamoci in questa intenzione immaginando di impostare su di essa il nostro GPS interiore. Quando si ha una chiara sensazione di determinazione, è necessario lasciare che la propria intenzione lavori e ci guidi. Quest'ultima fase viene chiamata "lascia che sia" e presuppone accoglienza e accettazione.

*LE TRE TIPOLOGIE DI RESPIRAZIONE

• Addominale

Utilizza la parte inferiore dei polmoni. Permette di ottenere una buona ossigenazione del sangue arterioso e crea un massaggio naturale e una pressione benefica sugli organi interni. E' la tipica respirazione che si può osservare nelle persone che dormono supine: la regione addominale si gonfia durante l'inspirazione (grazie alla funzione del diaframma) e crea una depressione nella gabbia toracica che permette ai polmoni di dilatarsi e all'aria di penetrare in profondità. Durante l'espirazione l'addome si sgonfia, il diaframma sale e crea un aumento di pressione nella gabbia toracica, con la conseguente tendenza a svuotare i polmoni. La quantità di aria scambiata in una respirazione profonda addominale è massima.

•Toracica

Utilizza la parte centrale e superiore dei polmoni. Durante L'ispirazione i muscoli intercostali permettono l'allargamento delle costole e il dilatamento della cassa toracica, con conseguente espansione dei polmoni. Durante l'espirazione il volume toracico si ridimensiona grazie alla contrazione dei muscoli intercostali, spingendo l'aria fuori dal torace. La quantità di aria scambiata è inferiore rispetto alla respirazione addominale.

•Clavicolare

Utilizza la parte superiore dei polmoni. L'aria penetra nei polmoni mediante il movimento delle spalle e delle clavicole. La quantità di aria scambiata in un ciclo completo di respirazione è minima rispetto alle altre due respirazioni. Questo tipo di respirazione è di solito associata agli stai di ansia e di paura, che contraggono addome e torace.

- RESPIRAZIONE CONSAPEVOLE - per armonizzare gli emisferi cerebrali

Nel controllo del prana c'è una relazione rilevante tra respirazione nasale, sistema nervoso e stato mentale. Il naso è in contatto diretto con l'ipotalamo, che a sua volta fa parte del sistema limbico, che influenza emozioni e motivazioni. Nello specifico, la respirazione dalla narice sinistra è collegata alla parte destra del cervello, è rinfrescante e permette di aumentare le secrezioni alcaline, mentre la narice destra è collegata alla parte sinistra del cervello, è riscaldante e relazionata con le secrezioni acide. La respirazione stimola il sistema nervoso autonomo: quando è più attiva la narice de destra, prevale il sistema nervoso simpatico (attivo durante situazioni di emergenza reale o immaginaria, come attacco, fuga o paura), mentre quando è più attiva la respirazione dalla narice sinistra a prevalere è il sistema parasimpatico (a cui sono associate le funzioni di riposo, recupero e digestione). La respirazione consapevole agisce sul sistema nervoso parasimpatico stimolando il nervo vago, che va dalla base del cervello fino all'addome, e che è responsabile anche della gestione delle risposte del sistema nervoso che riducono la frequenza cardiaca (il nervo vago rilascia il neurotrasmettitore acetilcolina, che svolge il ruolo fondamentale per aumentare calma, quiete e concentrazione).


•respira con la narice destra per 7 cicli (un'inspirazione e un'espirazione). Chiudi la narice sinistra ed esegui, con presenza, il processo respiratorio. In questo modo stimoli l'emisfero sinistro che governa il lato destro del corpo, la comunicazione verbale, il pensiero logico e analitico.

•respira con la narice sinistra per 7 cicli (un'inspirazione e un'espirazione), attiverai ora l'emisfero destro, legato ai sentimenti , alla comunicazione non verbale (gesti, immagini, simboli, volti), all'intuizione, al pensiero creativo e analogico.


Namasté



12 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page